COSA FARE QUANDO MUORE UN ANIMALE DOMESTICO: LA GUIDA DEFINITIVA

Cane dietro al vetro
Con questa guida cercheremo di rispondere alle domande che ci vengono poste quando muore un animale domestico
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INDICE

La morte di un animale domestico è un lutto a tutti gli effetti.

Nel momento in cui muore un animale domestico, poco importa se un cane o un gatto o un uccellino, si manifestano in noi forti emozioni: dolore, rabbia, incredulità.

Si crea una ferita che necessita di tempo per essere rimarginata.

Gli animali sono oramai parte integrante delle nostre famiglie e per questo motivo sempre di più si avverte l’esigenza di servizi specializzati nella gestione di questa delicata fase.

La morte è un tema poco trattato perché incute paura.

Spesso la releghiamo altrove per non doverci confrontare con le emozioni che essa suscita in noi.

Ma nel momento in cui ci scontriamo con essa ci ritroviamo impreparati.

Non sappiamo cosa dobbiamo fare per affrontare al meglio la situazione.

Non sappiamo quali sono le cose che si possono fare e questo ci impedisce di scegliere la soluzione migliore per noi.

Per questo motivo abbiamo deciso di scrivere questa guida.

Con questa guida:

  • conoscerai che cosa dice la legge sulla morte degli animali
  • saprai quali sono i servizi disponibili in Italia per dare un ultimo saluto al tuo pet
  • capirai qual è la soluzione migliore per te

MORTE DI UN ANIMALE DOMESTICO

Come avviene la morte di un animale domestico?

La morte può avvenire:

  • per cause naturali
  • per cause traumatiche
  • a seguito dell’eutanasia

La morte cosiddetta naturale sopraggiunge per cause naturali: quali l’invecchiamento, le malattie terminali come tumori, l’insufficienza renale cronica o le patologie cardiache.

Per quanto riguarda la morte traumatica essa è causata da traumi: ad esempio un investimento, un’aggressione da parte di un altro animale, l’avvelenamento, oppure maltrattamenti perpetrati dagli uomini.

L’eutanasia è invece una procedura che può essere eseguita esclusivamente da un medico veterinario e che viene effettuata in accordo con il proprietario dell’animale solo in caso in cui l’animale sia affetto da una malattia terminale incurabile o qualora vi sia una situazione di incompatibilità con la vita, ad esempio un trauma che causa inutile sofferenza all’animale.

COSA DICE LA LEGGE

Dopo un breve accenno su come può avvenire la morte di un animale domestico, ora ci occupiamo di cosa dice la legge e in particolare cercheremo di rispondere a questa domanda:

Cosa succede al corpo di un animale domestico quando muore?

Benché sappiamo quanto sia noioso leggere articoli e norme, riteniamo sia importante sapere cosa dice la legge perché ci permette di avere maggiore consapevolezza e quindi ci consente di fare le scelte migliori per noi.

Ma non ti preoccupare cercheremo di semplificare il più possibile.

Secondo il Regolamento CE n. 1069/2009  gli animali da compagnia deceduti devono essere smaltiti in sicurezza perché rappresentano un rischio potenziale per la salute pubblica, per gli animali e per l’ambiente.

I loro corpi sono classificati come sottoprodotti di origine animale non destinati al consumo umano, i cosiddetti SOA.

Lo sappiamo, questo modo di definire i nostri amati pet è davvero brutto.

Ma continuiamo.

Come riporta l’art. 3 del Regolamento CE n. 1069/2009  per “sottoprodotti di origine animale si intende corpi interi o parti di animali, prodotti di origine animale o altri prodotti ottenuti da animali, non destinati al consumo umano, ivi compresi gli ovociti, gli embrioni e lo sperma”.

Devi sapere che i sottoprodotti di origine animale sono classificati in materiali di categoria 1, 2 e 3.

Gli animali da compagnia (cani, gatti e conigli) rientrano nella categoria 1 (art. 8).

Gli animali appartenenti alla categoria 1 (art. 12 lettere a-f) possono essere smaltiti come rifiuti mediante incenerimento o coincenerimento, possono inoltre essere utilizzati come combustibile oppure possono essere impiegati per la fabbricazione di prodotti derivati (ad esempio prodotti cosmetici).

L’art. 3 del D.Lgs. n. 186 del 2012 ci dice un’altra cosa importante: chiunque smaltisce materiali di categoria 1 senza ottemperare alle prescrizioni dell’art. 12 del Regolamento CE 1069/2009 è soggetto alla sanzione amministrativa pecuniaria che varia da 10.000 € a 70.000 €.

Per questo è importante fare molta attenzione quando si decide che cosa fare del corpo del proprio amico a 2 o 4 zampe.

Il Regolamento UE n. 142 del 2011 afferma che: “se l’autorità competente approva lo smaltimento di sottoprodotti di origine animale, questo può essere effettuato mediante combustione o sotterramento nel luogo di origine, in una discarica autorizzata oppure mediante combustione o sotterramento in un luogo che riduca al minimo i rischi per la salute degli animali, per la salute pubblica e per l’ambiente”.

Ricapitolando gli animali domestici deceduti possono essere:

  • seppelliti presso un cimitero per animali
  • seppelliti in proprietà privata, se l’autorità competente lo permette
  • cremati

Queste sono le linee guida generali che le varie norme ci danno sullo smaltimento del corpo dell’animale.

Ora entriamo nello specifico: ti spiegheremo quali tipi di cremazione esistono e come deve essere effettuata una sepoltura che rispetti la normativa vigente.

Il Regolamento CE 1069/2009 non si applica ad animali di piccole dimensioni come uccelli, pesci, tartarughe e roditori.

Questi animali se appartengono a privati e in assenza di situazioni epidemiologiche particolari (ad esempio malattie infettive trasmissibili all’uomo o ad altri animali) possono essere sepolti in terreni privati o nei cimiteri per animali.

CIMITERI PER ANIMALI E SEPOLTURA IN PROPRIETÀ PRIVATA

Cimitero per animali

Per quanto riguarda la sepoltura, all’art. 19 del Regolamento CE 1060/2009 si legge che gli animali da compagnia possono essere smaltiti tramite sotterramento.

Il sotterramento può avvenire presso aree cimiteriali oppure in proprietà privata.

La sepoltura sia che avvenga in proprietà privata che in area cimiteriale deve, secondo l’Allegato VI  del Regolamento UE n.142 del 2011, garantire che animali carnivori o onnivori non possano accedervi.

La profondità della buca dipende anche dalle dimensioni del corpo dell’animale.

La profondità può variare da 50 cm a 2 metri.

Le autorità competenti affermano sia necessario cospargere il corpo dell’animale con calce viva.

È possibile inoltre utilizzare materiale biodegradale per avvolgere il corpo dell’animale.

Posso seppellire il mio gatto o il mio cane in giardino?

Questa è la domanda che più di frequente ci viene posta dai proprietari di animali domestici.

La risposta è sì, purché vengano rispettate le norme igienico-sanitarie sopraelencate e vengano prodotti i documenti necessari per procedere al seppellimento.

Questo per prevenire la trasmissione di rischi per la salute pubblica e degli animali.

La sepoltura in terreno di proprietà può avvenire previo rilascio di un certificato di morte che attesti che l’animale non è morto a causa di malattie infettive trasmissibili all’uomo o ad altri animali.

Tale certificato viene rilasciato dal medico veterinario che certifica la morte.

Nel caso si viva in condominio oltre al rispetto delle norme soprariportate sarà necessario verificare quanto stabilito dal regolamento condominiale.

Se decidi di seppellire il tuo pet presso un cimitero per animali potrà esserti richiesto il certificato di morte rilasciato dal veterinario che indichi le cause di morte ed escluda quindi la presenza di malattie infettive che ne impediscono il sotterramento.

Il corpo sarà sepolto per almeno 5 anni.

Quando decade questo periodo è possibile rinnovare il contratto con il cimitero per animali oppure si può optare per incinerare i resti del corpo dell’animale.

TIPI DI CREMAZIONE ANIMALE

La cremazione è oggi l’opzione preferita dai proprietari di animali da compagnia.

L’incenerimento avviene esclusivamente presso strutture idonee, i cosiddetti crematori.

Quali tipi di cremazione animale esistono?

Esistono due tipi di cremazione:

  • cremazione singola
  • cremazione collettiva

È importante che tu conosca la differenza fra cremazione singola e cremazione collettiva (detta anche cumulativa) per poter scegliere con consapevolezza.

La cremazione singola si ha quando l’animale viene incinerato da solo.

In questo caso è possibile assistere alla procedura di cremazione in tutte le sue fasi: dall’inserimento nel forno crematorio all’apertura del forno con recupero delle ceneri.

Le ceneri ti saranno consegnate all’interno di un’urna.

La durata del processo di cremazione dipende dalla taglia dell’animale e può durare da 1 a 3 ore, più il tempo di raffreddamento del forno crematorio.

La cremazione collettiva si ha quando l’animale viene incinerato con altri animali.

In questo caso non è possibile assistere alla cremazione e non è possibile richiedere le ceneri dell’animale.

CERIMONIE COMMEMORATIVE

Negli ultimi anni, seppur ancora poche sono le aziende che si occupano di questo servizio, si sono diffuse le cerimonie funebri per dare un ultimo saluto al proprio animale.

Alcune strutture hanno delle vere e proprie stanze dedicate al commiato.

Le aziende più all’avanguardia hanno anche operatori qualificati per permettere alle persone di fare un vero e proprio funerale al proprio pet.

Cosa si può fare? Come avviene?

Le cerimonie vengono concordate con il proprietario dell’animale affinché vengano rispettate le singole esigenze.

È possibile infatti personalizzare il servizio in ogni sua parte.

Le cerimonie commemorative sono di due tipi:

  • la cerimonia che avviene al momento del ritiro del corpo dell’animale
  • la cerimonia che avviene al momento della consegna delle ceneri

Durante la cerimonia è possibile leggere lettere, poesie o brani, ma anche ascoltare musica.

URNE, ACCESSORI E LAPIDI PER ANIMALI

Urna a forma di gatto

Molte aziende produttrici di urne, bare e accessori funebri a uso umano negli ultimi anni hanno investito parte dei loro budget per produrre urne e accessori dedicati agli animali.

Esistono tantissime tipologie di urne fra le quali è possibile scegliere.

I costi dipendono dalla qualità del prodotto: da pochi euro a centinaia di euro per le urne più raffinate.

Fra gli accessori troviamo bracciali, catenine con ciondoli porta ceneri.

Se si è scelta la sepoltura è possibile optare per una bara biodegradabile e scegliere la lapide.

Sulla lapide è possibile mettere la fotografia del proprio pet ma anche scrivere una frase ricordo.

QUALE SERVIZIO SCEGLIERE?

Arrivati a questo punto molto probabilmente ti domanderai quale sia il servizio giusto da scegliere.

Rispondere a questa domanda non è facile.

La risposta può dipendere dalla disponibilità economica ma anche da un bisogno intimo, dalle nostre credenze.

Cercheremo qui di dirti quali sono i vantaggi e gli svantaggi di ognuna delle scelte.

  • Cremazione singola: puoi tenere le ceneri del tuo amato pet sempre con te anche se cambi casa. Rispetto alla cremazione collettiva si ha maggiore attenzione per il corpo dell’animale e la possibilità di dare un degno saluto al proprio pet. È la soluzione che noi preferiamo.

  • Cremazione collettiva: è sicuramente più economica ma il pet finisce con altri animali all’interno di grandi contenitori. In seguito vengono incinerati insieme presso gli impianti riconosciuti ai sensi del Regolamento CE 1069/2009. Trattandosi di uno smaltimento cumulativo il trattamento del corpo non è lo stesso riservato alla cremazione singola. Il corpo di un animale da compagnia è trattato come qualsiasi altra carcassa animale. A nostro parere viene meno il rispetto del corpo dell’animale che abbiamo tanto amato.

  • Cimitero: puoi assistere al sotterramento. Hai la possibilità di visitare ogni volta che lo desideri la tomba. È la soluzione più costosa.

TRASPORTO DELL’ANIMALE MORTO

Come deve essere trasportato il corpo di un animale morto?

Gli operatori che si occupano del trasporto raccolgono, identificano e trasportano gli animali deceduti in condizioni idonee a prevenire rischi per la salute pubblica e degli animali (art. 21 Regolamento 1069/2009).

Gli operatori per essere abilitati al trasporto delle spoglie animali devono informare l’autorità competente che provvederà ad effettuare dei controlli al termine dei quali verrà rilasciato un documento che ne consentirà il trasporto.

I veicoli o i contenitori utilizzati per il trasporto devono essere identificati attraverso un numero che viene fornito dall’autorità competente.

Per questo motivo quando affidi il tuo pet ad un’azienda che si occupa di onoranze funebri assicurati che abbia tutti i requisiti per occuparsi del corpo del tuo pet.

Durante il trasporto il corpo del pet deve essere accompagnato da un documento commerciale (il cosiddetto DDT) del quale ti dovrà essere data una copia.

Su questo documento devono essere riportati i dati dell’azienda che si occupa del trasporto, il luogo di destinazione e i tuoi dati.

Oltre a questo l’azienda che effettua il trasporto ha il dovere di tenere un registro di carico-scarico su cui indicherà i dati relativi al tipo di animale trasportato, il luogo di partenza e il luogo di destinazione.

Se sei tu a trasportare il tuo pet presso il crematorio non è necessaria alcuna documentazione ad eccezione del certificato di morte rilasciato dal tuo veterinario di fiducia.

Il Regolamento UE n.142 del 2011 impone agli operatori di utilizzare per il trasporto del pet recipienti sicuri ed ermetici.

Il Ministero della Salute mette a disposizione un elenco ufficiale di tutti gli stabilimenti a norma di legge.

L’elenco è suddiviso in sezioni. Le sezioni utili al nostro scopo sono:

  • la sezione I: impianti che svolgono attività intermedie e stoccaggio di sottoprodotti di origine animale. Qui puoi trovare tutte le aziende che si occupano degli smaltimenti cumulativi
  • la sezione III: inceneritori e co-incineratori. Qui puoi trovare tutte le aziende che si occupano di cremazioni singole e di cremazioni cumulative
  • la sezione XIII: altri operatori registrati. Qui puoi trovare tutte le aziende che effettuano il trasporto degli animali deceduti. Il codice che identifica i trasportatori è TRANS. Oscar Pet Agency si trova in questo elenco.

Diffida da aziende o professionisti che non sono presenti in questi elenchi ufficiali. Probabilmente non hanno i permessi per svolgere il servizio.

COSTI DEI PRINCIPALI SERVIZI DI ONORANZE FUNEBRI PER ANIMALI

I costi dei servizi sono variabili.

Solitamente il costo della cremazione singola varia da 250,00 a 400,00 € per un gatto e da 250,00 a 600,00 € per un cane.

Ma ci sono aziende e/o cliniche veterinarie che hanno prezzi maggiori.

Generalmente il costo della cremazione di un cane dipende dal peso.

Il prezzo come puoi vedere può variare. In linea di massima esso comprende:

  • la procedura di cremazione
  • il ritiro del corpo da casa tua o dall’ambulatorio veterinario
  • il trasporto dell’animale
  • la consegna delle ceneri presso la tua abitazione o all’ambulatorio del veterinario

Quindi quando ti dicono il costo del servizio assicurati di sapere che cosa è compreso nel servizio.

Il costo della cremazione cumulativa dipende dal peso dell’animale e varia da 60,00 a 150,00 €.

La sepoltura nelle aree cimiteriali ha un costo che si aggira sui 100,00 € l’anno per almeno 5 anni.

L’unico consiglio è quello di fare attenzione ai prezzi troppo bassi.

Il rischio è quello che le cose non vengano fatte nel modo giusto.

Ma anche ai prezzi eccessivamente alti.

DOCUMENTI NECESSARI

Quali sono i documenti necessari per poter effettuare la cremazione oppure seppellire il proprio pet nel giardino di casa?

La documentazione richiesta può variare da Comune a Comune.

In generale se l’animale ha il microchip sarà necessario comunicare all’Asl di competenza o all’anagrafe che l’animale è morto.

Tale comunicazione deve essere effettuata entro 3-15 giorni dal decesso ed è necessaria per permettere la cancellazione dell’animale dai registri.

Affinché tale procedura vada a buon fine è necessario presentare questi documenti:

  • il documento di identità del proprietario dell’animale
  • il certificato di decesso rilasciato dal veterinario
  • il certificato di smaltimento o cremazione dell’animale se lo smaltimento è avvenuto in una struttura idonea a tale scopo
  • il modulo di denuncia del decesso messo a disposizione dal Comune

Sono previste sanzioni per omessa denuncia di morte. L’ammenda varia da 78,00 € a 233,00 €.

Qualora tu decida di seppellire il tuo pet presso la tua proprietà in base ai regolamenti comunali potrà esserti richiesto di presentare il certificato da presentare all’Asl competente.

Oltre a ciò, in alcuni casi è richiesto al proprietario un’autocertificazione che attesti l’intenzione di seppellire il pet nel terreno di proprietà e che il proprio animale non ha procurato danni a persone e/o animali nei 10 giorni precedenti il decesso.

Potranno esserti richiesti dalla struttura che si occupa del sotterramento o dell’incinerazione:

  • il documento d’identità
  • il codice fiscale
  • il certificato di morte del pet

Nel momento in cui l’animale arriva presso la struttura di smaltimento questa avrà l’obbligo per legge di rilasciare un certificato che attesti l’avvenuto smaltimento (sia esso una cremazione singola o cumulativa).

Alcune aziende o agenzie si occupano anche del disbrigo delle pratiche burocratiche.

COSA POSSIAMO FARE NOI

Eccoci giunti alla fine di questa lunga guida.

Ci rendiamo conto che a tratti sia un po’ tecnica, ma non volevamo tralasciare nulla.

Riteniamo che per prendere giuste decisioni occorra avere consapevolezza del funzionamento del servizio di onoranze funebri in tutte le sue parti.

Conoscere come funziona il mondo ci permette di scegliere con libertà e fare la cosa giusta per noi, senza rimpianti.

Per sapere cosa possiamo fare per te visita la nostra pagina onoranze funebri per animali

Se hai bisogno di ulteriori informazioni puoi chiamarci o scriverci una email a [email protected].

Un abbraccio,

Letizia e Sara

P.S. Se hai trovato utile la nostra guida condividila con le persone a te care.

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